Sentenza Cassazione n. 5679/2022 – Attribuzione buono pasto serale alla polizia locale

La sentenza conferma l’interpretazione estensiva delle norme contrattuali che la Cisl Funzione pubblica ha da sempre sostenuto




1 Marzo 2022.


La Cassazione, con sentenza n. 5679/2022 che inviamo in allegato, ha riconosciuto la legittimità di un contratto decentrato che prevede l’attribuzione del buono pasto agli agenti di polizia locale che svolgono la propria prestazione lavorativa in turno durante l’orario serale. Nel caso di specie il contratto aveva applicato quanto previsto dall'art. 13 del Ccnl 9.5.2006, individuando, in sede decentrata integrativa, quelle particolari figure professionali che, per esigenze di continuità dei servizi e regolare svolgimento delle attività, possono fruire di una pausa per la consumazione del pasto da collocare all'inizio o alla fine di ciascun turno di lavoro.


La sentenza conferma l’interpretazione estensiva delle norme contrattuali che la Cisl Funzione pubblica ha da sempre sostenuto esprimendo ferma contrarietà rispetto ai pareri resi dall’Aran

I pareri Aran (RAL 1266, RAL 1857), basandosi all’opposto sulla mera formulazione letterale e restrittiva degli articoli 45 e 46 del ccnl 23 settembre 2000, in netto contrasto a quanto affermato dalla Cassazione, hanno sempre ammesso l’attribuzione del buono pasto esclusivamente in favore del personale turnista che svolge la prestazione lavorativa al mattino con prosecuzione nelle ore pomeridiane.

 

Il tuo momento è adesso!

 

I giudici ritengono che la ratio dell’art. 13 ccnl 9.5.2006, derogatoria rispetto alla disciplina di portata generale, è proprio quella di “agevolare (…), coloro i quali, pur in turni non a cavallo del pranzo, si vedessero collocato l'inizio o la fine del lavoro (…) a cavallo dell'ora di cena o nell'immediata contiguità con i normali orari di essa.” L'art. 13, dunque, deve essere interpretato nel rispetto della logica propriamente assistenziale del buono pasto, finalizzata a supportare particolari figure professionali in ragione di disagi connessi all'interferenza del lavoro con le ore ordinariamente destinate al pasto.



La sentenza, in linea con quanto espressamente richiesto nella nostra piattaforma contrattuale, conferisce una solida sostenibilità giuridica alla esigenza da noi rappresentata nel corso del negoziato per il rinnovo del ccnl 2019-2021 di risolvere la disparità di trattamento generata dai pareri Aran a danno di lavoratori impegnati in regimi orari di turnazione che implicano lo svolgimento della prestazione in orario pomeridiano con prosecuzione nelle ore serali o notturne.


Pertanto, anche alla luce di questa importante sentenza, vigileremo affinché la nostra richiesta venga accolta e testualmente formulata nel nuovo ccnl.