Miulli: i lavoratori danno mandato di interrompere le relazioni sindacali

Ritenuto inaccettabile il rifiuto di negoziare le progressioni economiche nonostante la capienza del Fondo



Ente Ecclesiastico Miulli - 22 Novembre 2021


Si è tenuta, a seguito di regolare convocazione e nonostante la posizione assunta dall’Amministrazione di limitare la partecipazione (Ordine di servizio del 18/11/2021 – Prot. n. 17004, su cui comunque ci si riserva, nel caso, di avviare azioni in merito), l’assemblea generale del personale dipendente avente all’o.d.g. “Interruzione delle trattative con l’Amministrazione sul tema delle progressioni economiche orizzontali (Fasce)”.


L’incontro si è tenuto sul piazzale antistante l’ingresso dell’Ospedale, il tutto alla presenza dei Segretari Territoriali.


Sentite le relazioni delle Segreterie, che hanno informato i lavoratori sull’esito dell’ultimo tavolo negoziale tenutosi il 10/11/2021 e acquisiti anche gli interventi dei dipendenti,

l’assemblea tutta ha condiviso la posizione di rottura delle relazioni sindacali comunicate dalle scriventi OO.SS. nel corso dell’ultimo incontro di D.T. e l’avvio del tavolo di raffreddamento presso la Prefettura di Bari calendarizzato per il 25 novembre p.v.

ribadendo a conclusione dell’Assemblea il pieno sostegno alla mobilitazione, con la proclamazione dello stato di agitazione, in quanto i lavoratori hanno ritenuto inaccettabile il blocco dell’attribuzione delle fasce che ormai in questa azienda è fermo da oltre 16 anni (01/04/2006) e questo nonostante la capienza del fondo certificato dall’Amministrazione.

 

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Con riferimento all’ordine di servizio succitato, l’assemblea ha rigettato il tentativo di limitare la partecipazione, stigmatizzando la condotta ritenuta antisindacale posta in essere dall’Amministrazione dell’Ente Miulli.


I lavori si concludono con l’impegno delle OO.SS. a relazionare sull’esito dell’incontro in prefettura del 25 novembre p.v. e con il comune impegno di aggiornare i lavori ad una successiva assemblea, per decidere tutte le iniziative che saranno ritenute necessarie per far valere – qualora il tavolo di raffreddamento si concluda con un mancato accordo - “il diritto anche dei lavoratori del Miulli a conseguire una nuova PEO (fascia)”.