Dl Sostegni: non riconosciuto ruolo sociosanitario Oss, Assistenti Sociali e Sociologi

Aggiornamento: 12 mag 2021

Cgil Cisl Uil Fp: Governo e Ministero della Salute si impegnino per dare a operatori giusto riconoscimento professionale





Roma, 7 maggio – “Ancora una volta, nel decreto legge Sostegni, è stato rifiutato il riconoscimento del ruolo sociosanitario agli Oss, come pure alle assistenti sociali e ai sociologi, la cui definizione specifica risale addirittura al 1979″. Così Michele Vannini, Segretario della Fp Cgil, Marianna Ferruzzi, Segretaria della Cisl Fp e Maria Vittoria Gobbo, Segretario della Uil-Fpl.


“Un ritardo inappropriato ed ingiusto rispetto alle profonde modifiche che stanno interessando il sistema sanitario, socio sanitario e socio assistenziale, ancora più stridente alla luce della pandemia che ha evidenziato l’essenziale lavoro svolto da queste figure nel sistema sanitario”.

Per di più nel momento in cui si sta rafforzando la pressione per modificare il percorso formativo degli Oss, chiedendo di assumere competenze improprie e fuori da una chiara cornice normativa e contrattuale.


“Chiediamo coerenza nel percorso e la fine delle continue incursioni di chi, ogni volta, si oppone ad un provvedimento che non ha alcun costo ma che è fondamentale per completare il percorso avviato con la legge 3 del 2018, dando finalmente il giusto riconoscimento professionale agli operatori”, continuano Vannini, Ferruzzi e Gobbo, che concludono: “Il Governo si impegni a sostenere il percorso e in particolare il Ministero della Salute, che già aveva espresso parere positivo, diventi parte attiva presentando nel decreto legge Sostegni o in altro provvedimento all’esame del Parlamento un emendamento finalizzato alla istituzione e al riconoscimento del ruolo socio sanitario agli Oss, agli assistenti sociali, ai sociologi”.