Comune di Bari - Cassa Prestanza: il 6 giugno al via la causa contro il Comune per il risarcimento.

Aggiornamento: 1 apr

La CISL, da sola, dopo aver vinto la causa per il periodo 2016-2018, affronterà di nuovo il Comune, al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori.



Comune di Bari - 31 Marzo 2022.


C'era una volta la Cassa Prestanza ...

Ci piacerebbe che anche il finale fosse come quello delle favole. E invece siamo ben lontani dal poter concludere ... e tutti vissero felici e contenti.


Siccome siamo persone serie, e che ci mettono sempre la faccia, eviteremo qui di raccontare di nuovo la vicenda. Ed eviteremo anche di raccontare quante cose storte hanno condotto ad un buco di milioni di Euro, che pesa sulle tasche dei dipendenti e dei pensionati del Comune di Bari. Ciascuno conosce bene la vicenda. Ciascuno conosce bene quanto ci ha rimesso.



Vogliamo far notare una anomalia.


Mentre scriviamo è in corso la campagna elettorale per il rinnovo della RSU 2022. Gli altri sindacati, che vantano largo seguito, hanno completamente espulso questo argomento. Non se ne parla più. Eppure fino a fine 2021 era l'unico argomento di dibattito. E ora?



Noi qui vogliamo raccontare che questa battaglia, per noi, è viva e si può vincere!


Questa è la storia di chi avrebbe dovuto fare qualcosa per impedire questo stato di cose, ma non lo ha fatto. Ed è la storia di chi non si nasconde, prende l'iniziativa e continua a combattere.

Per noi, fino a quando non sarà restituito ogni centesimo, la questione non è e non sarà mai chiusa

Solo parlando del periodo più recente, fra Ottobre e Novembre 2021, abbiamo svolto 8 assemblee in presenza, convocando le lavoratrici, i lavoratori, le pensionate ed i pensionati nei giardini per poter parlare. E 3 assemblee in videoconferenza, per raggiungere tutti gli altri.


E abbiamo svolto la grande manifestazione in Piazza Prefettura, con centinaia di di persone.


Abbiamo raccolto centinaia di firme, siamo stati ricevuti dal Prefetto, abbiamo tenuto riunioni con politici e parlamentari di tutti gli schieramenti politici.


E in tutte queste occasioni quante volte ci siamo raccontati che le lavoratrici ed i lavoratori si erano fidati del Comune?

Quante volte ci siamo detti che l'adesione alla Cassa avveniva negli uffici del Comune, sulla carta intestata con lo stendardo del Comune?

Quante volte ci siamo raccontati che a sorvegliare l'andamento della Cassa era il Comune? E ad approvarne i bilanci, e a presiederla?

Eppure...


C'è un "eppure".


Eppure al momento di chiamare il Comune a rispondere delle responsabilità, molti si voltavano di lato.


Ah, non certo nelle assemblee, nelle conferenze stampa, nei comunicati. In quelli, tutti pronti a dire che "è colpa del Comune".


Ma poi, quando si è trattato di passare ai fatti, ci siamo trovati soli.


Un sindacato preferisce parlare di rottura del patto inter-generazionale.


Un altro sindacato invece preferisce farsi i selfie e proporre le riunioni con i politici, che ci hanno presi in giro per quasi due anni.


C'è anche un sindacato che a inizio Marzo si è ricordato di mandare una mail a tutti, vantandosi di essere l'unico a far qualcosa (salvo non saper spiegare cosa)


Ma, quando si iniziarono a percepire le prime difficoltà, e la CISL le denunciò, fummo chiamati terroristi.


Quando si è trattato di passare alle azioni giudiziarie, gli altri sindacati hanno preferito non disturbare il manovratore

Mai sia intraprendere azioni giudiziarie contro il Comune. Che dirà il sindaco? Che dirà la maggioranza di un certo colore?



Ma le azioni giudiziarie contro il Comune ci sono e le conduce l'Ufficio legale della CISL


Perché non ha senso tentare di recuperare milioni e milioni di Euro dalla Cassa Prestanza, dove i soldi, ormai, non ci sono più.


Ricordate la promessa dell'Avvocato Scemo? Poi, quando il Comune ha conferito l'incarico a un principe del foro, tutti si sono squagliati.


Solo l'Ufficio Legale della CISL FP di Bari nel 2016 aveva promosso la diffida per interrompere le trattenute, mentre tutti ci dicevano che non era possibile.


Solo l'Ufficio Legale della CISL FP di Bari ha promosso una causa civile contro il Comune per le quelle trattenute del periodo 2016-2018. Causa vinta per gli oltre 70 lavoratori che ci avevano creduto, con condanna al Comune che ha già liquidato oltre 120.000 Euro. Causa vinta senza incidere per un solo Euro sulla Cassa Prestanza, ma facendo pagare il Comune che i soldi ce li ha, eccome.


Mentre si apriranno le urne per le elezioni delle RSU 2022, il 5 di aprile, ci sarà la prima udienza del nuovo round sul periodo 2016-2018. Non stiamo a raccontarvi che in tribunale quel giorno ci sarà, da solo, l'Ufficio Legale delle CISL FP di Bari.


E siccome il nostro unico interesse sono i lavoratori, il 6 giugno, in tribunale si aprirà la prima causa contro il Comune per tutto il danno procurato ai lavoratori, e quindi anche per tutti i periodi antecedenti al 2016. E, anche quel giorno, ci sarà solo l'Ufficio Legale della CISL nelle aule di quel tribunale.


E siccome non siamo interessati alle parcelle, è il caso di ricordare che l'Ufficio Legale CISL non solo non ha chiesto un solo centesimo ai lavoratori che hanno chiesto l'insinuazione al passivo della Cassa, ma non ha fatto versare neanche un centesimo ai propri iscritti per la causa che inizierà il 6 giugno, né per costituirsi in giudizio in quella che si apre il 5 aprile.




Lavoratrici, Lavoratori,


il 5-6-7 aprile si vota per la RSU.


Darete ancora il voto a chi ha usato la Cassa Prestanza come argomento dialettico, o darete forza alla CISL per portare avanti questa battaglia di giustizia?

Prima di ricordarvi chi sono i nostri candidati, vi diamo una indicazione. Dopo la pubblicazione tra il 30 ed il 31 marzo dei numerosi articoli (qui, qui, qui, qui, qui, e qui) sulla causa che si apre il 6 giugno, molti lavoratori ci hanno chiesto come è possibile aderirvi. A questo scopo potete inviare un messaggio di posta elettronica all'indirizzo cassaprestanza.bari@gmail.com.



Chi sceglierete questa volta?

Chi da anni si sdraia a zerbino dinanzi al datore di lavoro o chi sostiene il buon diritto dei lavoratori?