Comune di Bari - Cassa Prestanza: Tempo Scaduto

Aggiornamento: 28 mar

Promosso il primo ricorso diretto contro il Comune di Bari, per chiedere il risarcimento dei danni. Non arretreremo di un solo passo. A dispetto di una politica distratta e assente.




Comune di Bari - 16 Novembre 2021


La Cisl Funzione Pubblica di Bari, prende atto dell’assoluta indifferenza delle “istituzioni” e promuove un ricorso contro il Comune di Bari per ottenere, in favore dei ricorrenti, lavoratrici e lavoratori iscritti all’Ente assistenziale e previdenziale, istituito dal comune di Bari, oggi in liquidazione per crisi di sovraindebitamento, il risarcimento del danno patrimoniale subito.

Le parole di Francesco Capodiferro, Segretario Generale della Cisl Fp barese:

Riteniamo che la Cassa sia un organismo pubblico a controllo pubblico e che pertanto la crisi patrimoniale possa e debba essere gestita dall’Ente che aveva ed ha tutti gli strumenti normativi e finanziari per farvi fronte.

Il tempo della ricerca di soluzioni attraverso il confronto con le istituzioni locali e nazionali è terminato con un nulla di fatto e ha visto la “politica” defilarsi e sparire completamente dalla scena.

A questo punto della vertenza, prosegue Capodiferro, considerato che le lavoratrici e i lavoratori del Comune di Bari, che per anni hanno versato parte della loro retribuzione, rischiano di rimanere con un pugno di mosche in mano e perdere i risparmi di una vita nell’assoluta indifferenza di quanti avrebbero potuto e dovuto vigilare sia sulla legittimità dell’organismo che sulla sua sostenibilità finanziaria, funzionale ad uno Statuto approvato con Delibera Consiliare,

lasceremo che siano i giudici ad esprimersi in merito a eventuali responsabilità, dirette e indirette, da parte dell’Ente fondatore (Comune di Bari) e quindi a dover risarcire i danni patrimoniali eventualmente cagionati a quanti hanno aderito al ricorso promosso dalla Cisl Fp.

Siamo consci che il Comune di Bari, utilizzando i soldi dei cittadini baresi, si opporrà a una tale evenienza, ma a costo di giungere fino alla Corte di Giustizia Europea chiederemo ai danneggiati di non arretrare di un solo passo: non possono sparire nel nulla oltre 15 mln di euro di ignari lavoratori senza che nessuno sia chiamato a risponderne!