Comune di Bari - Chiesto l'annullamento dei verbali di componimento dei dissidi sulla valutazione

Aggiornamento: 20 giu

La vicenda si riferisce alle mancate convocazioni chieste dagli agenti di Polizia Locale per discutere delle schede di valutazione



Comune di Bari, 15 giugno 2022


Il Segretario Generale della CISL FP di Bari, Franco Capodiferro, ed il Segretario Aziendale, Francesco Di Ridolfo, hanno formalmente chiesto al Comandante della Polizia Municipale di Bari di annullare i verbali di composizione dei dissidi formulati in assenza di contraddittorio.

 

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Qui di seguito il testo della nota, trasmessa anche al Sindaco, al Direttore Generale ed all'Organismo di Valutazione:


Come spesso avviene, un sistema, quello delle performance, pensato per premiare i dipendenti troppo spesso si trasforma o viene utilizzato per sanzionare qualcuno o peggio per affermare supremazie gerarchiche che nulla hanno a che vedere con gli obiettivi di miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia delle Pubbliche Amministrazioni. A pensar male, una gestione non proprio trasparente del sistema di valutazione, consente ai valutatori di poter preordinare nominativamente i beneficiari di future progressioni economiche. 

Diviene davvero difficile comprendere, da parte della scrivente organizzazione sindacale Cisl Fp, la ratio di un sistema di valutazione e di misurazione delle performance quale è quello adottato dal Comune di Bari che consente ai Dirigenti e ai cosiddetti posizionati di poter chiedere il contraddittorio per la valutazione ricevuta e impedisce a tutti gli altri dipendenti di poter confrontarsi con il proprio valutatore seppur per poter semplicemente rappresentare le proprie osservazioni. 

Ma quello che ci lascia interdetti è la negazione dei principi di trasparenza e imparzialità che simili comportamenti evidenziano proprio da parte di coloro che dovrebbero dare un buon esempio. A prescindere dal grado o dal ruolo rivestito. Nel merito della questione, rileviamo atti ”di componimento bonario del dissidio“ che senza ascoltare la parte “dissidente” decide “ex officio” e in contumacia, il “non luogo a procedere!

Stiamo parlando dei “verbali del colloquio e/o delle valutazioni dirigenziali eseguite ex officio delle osservazioni o opposizioni ed eventuale componimento del dissidio” che il Comandante del Corpo della Polizia Locale di Bari ha dispensato in ciclostilo a quanti hanno chiesto di comprendere le valutazioni ricevute anche in relazione a procedure previste e troppo spesso ignorate dai valutatori: dalla indicazione e assegnazione degli obiettivi ai risultati attesi , dai colloqui propedeutici a quelli intermedi per finire a quello finale utile per il valutatore per esprimere compiutamente e correttamente le proprie valutazioni. 

Riteniamo simili comportamenti lesivi della dignità di quanti quotidianamente operano per erogare servizi alla collettività e ai quali viene negato il più inflazionato diritto: essere ascoltato. 

Siffatta situazione, per i vizi sostanziali e formali della procedura, rendono viziato il giudizio espresso e reso anche in chiara violazione del principio fondamentale della trasparenza da osservare proprio in occasione dei colloqui tra valutato e valutatore così come previsti in tutte le fasi del ciclo delle performance. Tali condizioni, a parere della scrivente O.S. Cisl Fp, consentono, a quanti ritengono viziate le valutazioni ricevute e le procedure violate , di impugnare le schede valutative in altre sedi per ottenere quanto negato dai dirigenti valutatori. 

Per quanto sopra si chiede al Direttore della Ripartizione della Polizia Locale di Bari l’annullamento in autotutela di tutti i verbali di componimento del dissidio redatti unilateralmente senza aver prima ascoltato i lavoratori ricorrenti e all’OdV di monitorare quanto esposto con la presente e di apportare le necessarie modifiche al SMV che impediscano applicazioni e procedure non in linea con i principi di trasparenza, correttezza e buona fede dei valutatori ovvero che possano sanzionarne comportamenti scorretti.