Seduta del giorno 8 Giugno per il rinnovo del CCNL Funzioni Locali

Seduta ancora centrata sul sistema educativo e sulle professioni ordinistiche.


Roma, 8 Giugno 2022


Oggi è ripreso il confronto sul rinnovo del contratto collettivo nazionale delle Funzioni Locali per il triennio 2019-2021.


L’Aran ha consegnato un testo nel quale viene introdotta nel sistema di classificazione una autonoma area di inquadramento ad accesso riservato per il solo personale educativo e scolastico.


Abbiamo chiarito che la risposta alle nostre richieste di valorizzazione professionale ed economica degli educatori e docenti non può esaurirsi nel mero conglobamento dell’indennità professionale nel trattamento tabellare. Occorre, infatti, accompagnare l’attribuzione di un trattamento economico di ingresso maggiorato rispetto a quello previsto per l’Area Istruttori (ex categoria C) con la definizione di un autonomo percorso di sviluppo professionale attraverso la definizione di differenziali stipendiali specificamente rivolti all’area.

 

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Nella bozza presentata dall’Aran sono state anche riformulate le norme della sezione del personale educativo scolastico contenute nei precedenti ccnl adeguandole alle modifiche intervenute con il d.lgs. 65/2017. Sul punto abbiamo nuovamente ribadito che all’interno della sezione oltre a riportare in confronto tutte le materie oggetto di concertazione nei precedenti ccnl va declinato il profilo professionale del coordinatore pedagogico chiarendone contestualmente l’inquadramento nell’Area dei Funzionari. Inoltre, anche alla luce della forte incidenza dei casi di inidoneità alla mansione specifica tra educatori e insegnanti va prevista una specifica disciplina applicabile in tali ipotesi.


Per quanto riguarda il personale della polizia locale e le professioni ordinistiche l’Aran ha annunciato di voler procedere ad una rivisitazione del sistema indennitario. Sul punto come Cisl Fp abbiamo giudicato assolutamente insufficiente una prospettiva confinata alla revisione delle voci indennitarie ritenendo di dover valorizzare il maggior grado di responsabilità connesso alle funzioni esercitate attraverso percorsi ulteriori come la definizione di tabellari di ingresso e differenziali stipendiali maggiorati.


Nel testo consegnato per l’incontro odierno l’Aran ha presentato anche una prima proposta scritta, verbalmente preannunciata nell’ultima riunione, relativa al valore e al numero dei nuovi “differenziali stipendiali”. Sul punto, riservandoci di proporre metodi di calcolo alternativi a quelli utilizzati dall’Aran, abbiamo ribadito la ferma necessità di garantire opportunità di crescita economica anche al personale attualmente inquadrato nelle posizioni apicali di ciascuna categoria.


Per quanto riguarda le norme già discusse la bozza presenta alcune integrazioni proposte e accolte dall’ARAN tra le quali l’inserimento tra le materie di confronto degli andamenti occupazionali degli enti; il rafforzamento dell’OPI; la possibilità di ridurre fino al 20% la percentuale della maggiorazione del premio individuale; il riconoscimento dei permessi brevi per i tempi determinati.