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Comune di Noicattaro. A Dicembre 2023 sarà pagato l'Anticipo sul rinnovo del contratto

L'Amministrazione accoglie la richiesta di CISL e UIL: sarà corrisposta l'una tantum compresa fra 690 e 1.180 Euro. Ecco la tabella degli importi. # Noicattaro # Anticipo # Dicembre 2023


Sede del Comune di Noicattaro

13 Dicembre 2023 - Comune di Noicattaro.


La CISL non si è sottratta in questi anni a contrapposizioni forti con l'Amministrazione a difesa dei diritti dei lavoratori. Ma lo scopo è, appunto, quello di promuovere la condizione delle colleghe e colleghi che lavorano nel Comune di Noicattaro. E dunque, con la stessa onestà intellettuale con cui abbiamo contestato, senza mezzi termini, allo stesso modo volentieri riconosciamo le azioni positive dell'Amminitrazione.


Il 27 Ottobre, congiuntamente, CISL e UIL avevano chiesto al Comune di dar seguito all'opzione inserita nel Decreto Legge 145/2023, che consente agli Enti Locali di anticipare i futuri aumenti contrattuali a favore dei propri dipendenti, mediante l’incremento per il mese di dicembre 2023, a valere sull’anno 2024, dell’Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC) spettante al personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato, salvo eventuali conguagli, nelle modalità previste dall’art. 3 comma 1 dello stesso decreto (<<un importo pari a 6,7 volte il relativo valore annuale attualmente erogato>>).


 
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E' una opzione e non un obbligo, per cui è necessaria una volontà politica, oltre che tecnica, dell'Amministrazione.

Volontà politica e tecnica che l'Amministrazione ha dimostrato di avere, investendo circa 80.000 Euro dei Fondi di riserva.

Dunque sulla busta paga di dicembre le lavoratrici e i lavoratori del Comune di Noicattaro, dipendenti a tempo indeterminato, percepiranno l'anticipo che riportiamo qui in tabella.


Tabella Anticipo CCNL dicembre 2023

# Noicattaro # anticipo # CCNL # dicembre 2023


Purtroppo sappiamo che c'è chi sta sostenendo, per paradosso da parte sindacale, che questo anticipo sia meglio non corrisponderlo ma pagarlo in rate mensili nel 2024.

Chi fa questa affermazione dice una sciocchezza.


Questo anticipo porta danni? Facciamo chiarezza.


In breve

Spiegazione

IL PAGAMENTO RATEALE NEL 2024 PUO' FAR PERDERE IL TAGLIO DEL CUNEO CONTRIBUTIVO. INVECE L'ANTICIPO A DICEMBRE 2023 LO SALVA.

La norma dispone che l’anticipo non rileva ai fini dell’applicazione dell’art 1, comma 281 della Legge 197/2022. In pratica i lavoratori che hanno diritto alla riduzione contributiva, che attualmente figura nel cedolino, continuerebbero, in caso di anticipo a dicembre, a percepire il beneficio contributivo tra i 110 e i 160 €. Viceversa il pagamento rateale nel 2024 non è esentato dagli effetti sul taglio del cuneo e potrebbe comportare per molti dipendenti il superamento dell’imponibile mensile di 2.692,31 euro provocando matematicamente la perdita del diritto al beneficio del taglio del cuneo. In pratica con ogni rata mensile nel 2024 sarebbero erogati 75 euro medi di IVC che, contestualmente, provocherebbero la perdita fino a 160 €

IL PAGAMENTO IN UNICA SOLUZIONE A DICEMBRE NON COMPORTA UNA MAGGIORE TASSAZIONE RISPETTO AL PAGAMENTO RATEALE NEL 2024.

L’aliquota marginale (scaglione massimo raggiunto dal reddito) è la medesima in entrambi i casi; stesso ragionamento si applica per il conguaglio.

L'ANTICIPO HA EFFETTI POSITIVI SUI LAVORATORI NEO ASSUNTI

I neoassunti 2023 hanno diritto all’anticipazione IVC e anzi soprattutto per loro conviene ricevere la stessa nel 2023, essendo oggi applicata ai loro stipendi un’aliquota inferiore a quella che sarà necessariamente loro applicata nel corso del 2024.

CON LA RIFORMA FISCALE (IL PASSAGGIO DA QUATTRO A TRE SCAGLIONI NEL 2024) LA RATEAZIONE E' MENO CONVENIENTE

Con il pagamento “rateale” nel 2024 non esiste alcun vantaggio nemmeno per i redditti più bassi! Infatti, per i lavoratori che avessero un imponibile fiscale inferiore a 28.000,00 euro il risparmio fiscale sarebbe comunque inferiore a quello di un caffè ... al mese, che sarebbe ampiamenti rimangiato dall'inflazione! In altre parole prendere quelle cifre nel 2023 vuol dire guadagnarci rispetto alla svalutazione nel corso del 2024.

L'ANTICIPO HA EFFETTI POSITIVI PER COLORO CHE ANDRANNO IN PENSIONE NEL 2024

Una volta interrotto il rapporto di lavoro nel 2024, i nuovi pensionati non percepirebbero le ulteriori quote di IVC in caso di rateazione, che invece percepiscono tutte insieme per intero in caso di anticipo a dicembre 2023.

L'ANTICIPO A DICEMBRE 2023 NON COMPORTA UNA DIMINUZIONE DELLO STIPENDIO DA GENNAIO 2024

E' vero, da Gennaio 2024 alcuni stipendi netti diminuiranno per via della cessazione dell'una tantum corrisposta per tutto il 2023 (ne avevamo parlato in questo articolo). Ma questo non dipende dall'anticipo corrisposto a dicembre 2023. Quell'importo sparirà dalle buste paga comunque, sia che venga corrisposto l'anticipo dell'IVC a dicembre, sia che l'IVC venga corrisposta a rate nel 2024. Alcuni sindacati ritengono che sarebbe "carino" fare in modo che i lavoratori non se ne accorgano, soostituendo quell'importo con le rate dell'IVC. Ci pare che le colleghe ed i colleghi non meritino di essere presi in giro in questo modo.



Ecco la lettera con cui avevamo chiesto l'anticipo:

Richiesta corresponsione anticipazione contrattuale
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