Comune di Bari - Polizia Locale, Indennità di Servizio Esterno: solo CISL ha chiesto l'aumento

Nonostante l'aumento non mettesse in discussione di un solo centesimo gli importi per la Produttività, gli altri Sindacati non lo hanno consentito



Comune di Bari - 3 Aprile 2022.


Il Contratto Nazionale di Lavoro degli Enti Locali prevede che il Personale della Polizia Locale, qualora svolga la sua attività giornaliera in servizi esterni, non abbia diritto alle indennità cui hanno diritto gli altri dipendenti (condizioni di lavoro disagiate, attività esposte a rischi, maneggio denaro), che sono sostituite dall'Indennità di Servizio Esterno. L'importo di tale indennità è negoziata fra Amministrazione e Sindacati, ed è compreso fra 1 e 10 Euro al giorno.


Va da sé, ovviamente, che l'importo negoziato deve essere proporzionale alle condizioni in cui si svolge il servizio.


E durante tutto il periodo dell'emergenza epidemiologica, la Polizia Locale ha svolto la sua funzione in condizioni di grave rischio. Rischio grave per una pluralità di motivi concomitanti:

  • le funzioni di vigilanza esterna non possono essere svolte né in telelavoro né in lavoro agile

  • durante il periodo di quarantena generale è stato richiesto alla Polizia Locale di intensificare la propria attività di controllo sul territorio

  • le pattuglie della Polizia Locale sono state chiamate ad intervenire ed operare proprio in quei luoghi e quelle circostanze in cui non venivano rispettate le norme di prevenzione anti-epidemica, soprattutto da parte di soggetti incuranti o abituati a condurre vita promiscua

  • il servizio auto-montato costringe gli agenti a restare nello stesso abitacolo a lungo, con la probabilità elevatissima che, in caso di contagio di un agente, anche l'altro viene inevitabilmente a contatto col virus

E' per tutti questi motivi che la CISL già nel 2020 aveva chiesto di elevare di 4 Euro l'importo destinato all'Indennità di Servizio Esterno.

La CISL lo ha fatto formalmente, con una formale proposta al tavolo negoziale (Guarda cosa abbiamo proposto cliccando qui o leggine l'estratto qui sotto).

Al fine di indennizzare l’incremento dei fattori di rischio biologico a cui viene esposto il personale di polizia locale impegnato in attività di servizio esterno, relativamente ai periodi emergenziali di cui all'articolo 1 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35 e s.m.i., la misura dell’indennità è pari ad Euro 10,00

Ma abbiamo incontrato la contrarietà degli altri sindacati.


Il 6 dicembre 2020 abbiamo chiesto con una nuova lettera agli altri sindacati di condividere la nostra posizione. E' stato inutile. (Leggi qui la nostra lettera)


Come è finita nel 2020? Semplice: la richiesta è stata respinta perché mancava l’unanimità delle parti sindacali.

(Guarda a pag. 6 cosa abbiamo messo a verbale come CISL FP)


La soluzione trovata ha avuto profili che rasentano l'indecenza. Si è deciso di non destinare eventuali risparmi alla Produttività (ma non era questo il motivo per cui tutti si opponevano alla proposta?). L'Amministrazione aveva prospettato che quel risparmio avrebbe prodotto un incremento della Indennità di un paio euro.

Alla fine ne sono venuti fuori 69 centesimi (!). La salute degli agenti di Polizia Locale è stata valutata meno di un caffè


E nel 2021?


Visto che ci avevano detto che 4 Euro erano troppo, CISL e CSA hanno proposto di elevare l'Indennità di Servizio Esterno di 1,85 Euro. (Leggi qui la proposta di CISL e CSA del 3 dicembre 2021)


Abbiamo dimostrato, conti alla mano, che ciò avrebbe assorbito 148.000 Euro, a fronte di un aumento della disponibilità messa a disposizione dal Comune per il Fondo di oltre 328.000 Euro.


Dunque questo aumento non avrebbe comportato la diminuzione di un solo centesimo degli importi destinati a tutte le altre voci, anzi sarebbero rimasti disponibili 180.000 Euro per altro, oltre al risparmio di 380.000 Euro sulle PEO.


Vi racconteranno che questo aumento avrebbe diminuito i soldi per la produttività. Lo fanno contando sul fatto che non verifichiate.

I numeri che vi abbiamo appena mostrato dimostrano che non è vero.


Vi racconteranno che "tanto non cambia nulla", sempre quelli sono i soldi. Uhm, ma allora, se è così, perché opporsi alla loro ridistribuzione in base alle reali condizioni di lavoro? Tanto se "non cambia nulla"...


La realtà è che invece la questione cambia, eccome se cambia. Provate a distribuire i soldi in base alle reali condizioni e non in base al fare i ruffiani con i propri capi, e vedete come cambia. Ma qualcuno preferisce il ruffianesimo.


Alla fine per il 2021 le altre Organizzazioni Sindacali hanno approvato le proposte dell'Amministrazione senza modificare un solo centesimo su quasi 11 Milioni di Euro.


La CISL è stato l'Unico Sindacato a non firmare il Contratto Decentrato per il 2021

Perché siamo convinti che fare gli scendiletto del datore di lavoro non sia il nostro compito.



Lavoratrici, Lavoratori,


il 5-6-7 aprile si vota per la RSU.


Chi sceglierete?

Chi da anni si sdraia a zerbino dinanzi al datore di lavoro o chi sostiene il buon diritto dei lavoratori, esponendosi in prima linea?